Periodo
La messa a dimora può essere effettuata quando il terreno è lavorabile e non troppo umido. Per le viti in vaso il periodo utile è più ampio rispetto alle barbatelle a radice nuda e va da ottobre a maggio.
Scavo della buca
Procedere con lo scavo una buca di almeno 40x40x40 cm.
Estirpare, per quanto possibile, eventuali vecchie radici della pianta precedente e lavorare il terreno nella zona di impianto.
In caso di utilizzo di piccole moto-trivelle, la superficie della buca risulterà a “forma di tubo” e particolarmente compatta. Bisognerà rompere le pareti della buca con un badile e/o forare il terreno con la trivella da più angolazioni.
Preparazione della pianta
Bagnare abbondantemente il pane di terra prima della messa a dimora, cominciando anche 2-3 giorni prima della messa a dimora se troppo asciutto, in modo da reidratare la torba.
Estrarre la pianta dal vaso senza rompere il pane di terra.
Messa a dimora
Posizionare la pianta mantenendola alla stessa profondità di coltivazione che aveva nel vaso, il punto d'innesto deve rimanere nettamente sopra il livello del terreno (circa 10-15 cm).
Riempire progressivamente con terra fine, pressando leggermente per eliminare le sacche d'aria.
Formare una piccola conca per facilitare l'irrigazione.
In particolare, per i rimpiazzi primaverili, irrigare subito con abbondante acqua, anche se il terreno appare umido.
Fissare il fusto principale al tutore di ferro in modo che non venga danneggiato dalle operazioni meccaniche. Il tutore serve fin dal momento dell’impianto, per individuare facilmente la posizione della barbatella, guidare la crescita verticale e proteggere la pianta da rotture da vento.
Concimazione
La concimazione al momento dell'impianto deve essere valutata sulla base delle caratteristiche del terreno. In caso di necessità, la fertilizzazione dovrebbe essere impostata sulla base della vigoria delle viti circostanti.
È sconsigliato collocare concimi minerali concentrati direttamente a contatto con il pane radicale, perché possono determinare fenomeni di salinità e danno alle giovani radici.
Consigliabile l’apporto di 70g (circa 1 bicchiere) di concime triplo NPK 15-15-15 o comunque bilanciato, a spaglio sulla superficie o leggermente interrato, ma non in buca. Se sono previste concimazioni di fondo in tutto l’appezzamento, tale quantità al momento del trapianto può essere ridotta.
Dopo l'impianto
Nei periodi asciutti è preferibile effettuare irrigazioni distanziate ma adeguate, piuttosto che bagnature superficiali e frequenti (una vite ha bisogno da 1 a 5 litri di acqua al giorno, in base all’andamento stagionale e le condizioni del terreno)
Tenere libera da erbe infestanti una zona attorno alla pianta. Evitare diserbi residuali e limitarsi eventualmente all’applicazione di dissecanti registrati per la vite (con campana, come indicato in etichetta commerciale).
Non si proceda con la scalzatura- apertura del filare per il primo anno, per evitare di rovinare le radici in fase di formazione.
Eliminare eventuali germogli indesiderati dalla base e mantenere i germogli destinati alla futura formazione della pianta.
Attenzione particolare al rimpiazzo
Una vite piantata in sostituzione di una fallanza spesso parte in condizioni diverse rispetto alle viti adulte circostanti: competizione radicale, ombreggiamento e terreno già sfruttato possono rallentarne l'attecchimento. Il rimpiazzo non dovrebbe limitarsi alla sostituzione della pianta: se la causa della fallanza permane, anche la nuova vite è esposta allo stesso rischio. Per questo, nei primi anni conviene dedicarle particolare attenzione all'acqua, al controllo delle infestanti e alla formazione.